Il Polesine produce il 40% di tutte le vongole italiane. Nell'estate 2024, la mortalità in quell'area ha raggiunto l'85-99%. Un collasso senza precedenti per il comparto dei bivalvi adriatici.
Il granchio blu (Callinectes sapidus) ha distrutto gli allevamenti lungo tutta la fascia adriatica — da Ferrara a Venezia, da Taranto alla costa picena. Non si tratta di un danno localizzato: è una crisi strutturale. Il cambiamento climatico ha aggravato il quadro, con temperature marine che hanno superato le soglie critiche per settimane consecutive, rendendo impossibile la ripresa delle popolazioni.
Gli operatori locali stimano che il recupero, se le condizioni lo permettono, si vedrà solo nel corso del 2026. Nel frattempo, la domanda di vongole non è calata. La produzione italiana sì. Il gap viene colmato da vongole estere: in primis da Cile, Nuova Zelanda e altri produttori atlantici che stanno acquisendo quote di mercato in modo stabile.
Per chi opera nell'importazione di prodotti ittici già lavorati, questa finestra è aperta adesso. Non è un'opportunità da segnare nel calendario per dopo: la filiera di fornitura si costruisce quando il mercato ha bisogno, non quando si è già stabilizzato su altri fornitori. Chi entra tardi trova porte chiuse o condizioni peggiori.
Fonte: CREA / Il Fatto Alimentare — 2025-2026