Consorzi DOP/IGP Ittici con Nuovi Poteri: Il Decreto MASAF che Cambia le Regole

Il Ministero dell'Agricoltura (MASAF) ha emanato un decreto che amplia le competenze dei Consorzi di tutela delle denominazioni geografiche ittiche italiane, in attuazione del Regolamento UE 2024/1143. Il provvedimento riguarda sei prodotti certificati: Colatura di Alici di Cetara DOP, Acciughe del Mar Ligure IGP, Cozza di Scardovari DOP, Trote Trentino IGP, Salmerino Trentino IGP e Tinca Gobba Dorata DOP.

La novità non è marginale. I Consorzi — che finora si occupavano prevalentemente di promozione e vigilanza — acquisiscono ora funzioni operative più ampie: gestione diretta della denominazione, tutela attiva sui canali digitali, e possibilità di regolazione dell'offerta. È un passaggio da enti promozionali a soggetti con potere regolatorio reale sulla filiera.

Per gli operatori del settore ittico, il punto critico è uno: l'uso improprio di un nome protetto come ingrediente in un prodotto trasformato, senza autorizzazione del Consorzio, ha ora strumenti di tutela più forti e più facilmente attivabili. Chi produce conserve, preparazioni o piatti pronti che contengono — o richiamano nella comunicazione — uno di questi sei prodotti certificati, deve verificare le proprie etichette e i propri contratti di fornitura.

Il contesto normativo si chiude: il Reg. UE 2024/1143, operativo nel 2025, aveva già rafforzato la protezione delle IG a livello europeo. Il decreto MASAF adatta e attua quella disciplina a livello nazionale, dando strumenti operativi ai Consorzi italiani che prima mancavano. La vigilanza passa da reattiva a proattiva, con monitoring digitale e possibilità di intervento più rapido in caso di abuso.

Per chi acquista prodotti ittici certificati o li usa come ingredienti nella propria gamma: questo non è un aggiornamento burocratico. È un cambiamento nel livello di enforcement delle denominazioni geografiche ittiche italiane.

📌 Fonte: Decreto MASAF / Pesceinrete.com — giugno 2026 | Rif: Reg. UE 2024/1143