Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MASAF) ha emesso una circolare formale agli operatori ittici italiani: le importazioni di gambero rosso tunisino sono sospese per il resto del 2026.
La motivazione è tecnica ma immediata: la quota GFCM assegnata alla Tunisia per il 2026 era di 36.000 kg. Le autorità tunisine hanno certificato un importato effettivo di 50.960 kg già al 15 maggio — un superamento del 41,5% rispetto al limite internazionale. La circolare MASAF ha conseguentemente invitato alla sospensione immediata degli acquisti per l'intera stagione.
Il gambero rosso (Aristaeomorpha foliacea) è un prodotto di riferimento per l'HoReCa mediterraneo: valore commerciale alto, domanda stabile, posizionamento premium nei menu. Una rottura improvvisa della supply chain tunisina — fino ad oggi tra le principali sorgenti per il mercato italiano — non è una questione burocratica. È un problema operativo concreto per distributori, importatori e ristoratori che lo hanno inserito in listini e menu stagionali.
Le mosse da fare subito: verificare lo stato degli ordini in transito prima della sospensione, attivare fornitori alternativi (gambero rosso marocchino, spagnolo da Denia o Huelva) e comunicare proattivamente ai clienti HoReCa i tempi di ripristino. Chi si muove in ritardo paga il premium del mercato spot, che in queste situazioni può essere significativo.
Fonte: MASAF circolare / ANSA AnsaMed — giugno 2026