Credito d'Imposta 4.0: il 40% per Chi Investe in Pesca e Acquacoltura

La Legge di Bilancio 2026 introduce un credito d'imposta del 40% su beni strumentali nuovi, fino a un investimento massimo di 1 milione di euro, dedicato alle imprese di pesca e acquacoltura. La misura è valida per gli acquisti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, con la possibilità di estendere la finestra fino a giugno 2027 versando un acconto del 20% entro la fine del 2026.

Il decreto attuativo, atteso da MASAF, MIMIT e MEF, definirà i dettagli operativi, ma la struttura della misura è già chiara: si tratta di una leva fiscale concreta e immediatamente disponibile per chi pianifica investimenti in attrezzature, impianti o tecnologie nel corso del 2026.

Per le imprese del settore ittico, spesso caratterizzate da margini compressi e cicli di investimento lenti, un credito d'imposta al 40% rappresenta un'occasione da valutare con priorità: riduce in modo sostanziale il costo reale dell'ammodernamento di attrezzature e impianti, in un momento in cui la competitività della flotta italiana è sotto pressione per altri fattori, dal costo del carburante alla contrazione occupazionale del settore.

Il consiglio operativo per gli operatori che stanno valutando investimenti nel 2026 è di non rimandare la decisione al prossimo esercizio: la finestra di prenotazione con acconto al 20% permette di bloccare il beneficio fiscale già oggi, anche a fronte di un investimento che si completerà solo nel 2027.