FAO SOFIA 2026: l'Acquacoltura Supera Metà del Pesce Mondiale

Il report SOFIA 2026 della FAO fotografa un cambiamento strutturale nella produzione ittica mondiale: nel 2024 la produzione globale di pesca e acquacoltura ha raggiunto 235 milioni di tonnellate, di cui 103 milioni provenienti dall'acquacoltura — oltre la metà dell'intera offerta mondiale di prodotti acquatici.

È un passaggio di soglia significativo. Per decenni l'allevato è stato percepito come l'alternativa alla pesca cattura, spesso associato a un posizionamento di prezzo inferiore. Oggi i numeri raccontano una filiera che non è più complementare, ma maggioritaria: la crescita dell'acquacoltura ha ormai superato stabilmente quella della pesca tradizionale, anche a fronte di stock ittici selvatici sotto pressione in molte aree del pianeta.

Il commercio internazionale di prodotti acquatici, nel frattempo, vale 186 miliardi di dollari — circa il 36% dell'intera produzione mondiale — a conferma di quanto il settore resti fortemente globalizzato e interconnesso.

Per gli operatori italiani, spesso ancora orientati culturalmente verso il pescato, questo dato ha un'implicazione diretta: costruire relazioni solide con allevatori certificati, italiani ed esteri, non è più una scelta di nicchia ma una necessità strategica per garantire continuità di fornitura in un mercato dove la pesca cattura diventa strutturalmente meno prevedibile.