Occupazione Pesca UE: -15% in 6 Anni, Flotta che Invecchia

Il primo report sociale annuale della Commissione Europea su pesca, acquacoltura e trasformazione ittica, pubblicato il 22 giugno 2026 su dati STECF, mette nero su bianco una tendenza che gli operatori del settore osservano da anni sul campo: l'occupazione nella pesca UE è calata del 15% tra il 2017 e il 2023, con una flessione ancora più marcata se misurata in equivalenti a tempo pieno (-25% FTE).

Il dato demografico è altrettanto rilevante: la quota di pescatori under 40 è scesa dal 31% al 26% nello stesso periodo. Un settore che fatica ad attrarre nuove generazioni, complice anche un costo del lavoro medio di 29.447€ l'anno, ben al di sotto della media UE di 61.541€ — un differenziale che rende la professione poco competitiva rispetto ad altri settori.

Il risultato combinato di questi due fattori — meno lavoratori e più anziani — si traduce in una flotta europea che si assottiglia strutturalmente, indipendentemente dagli esiti dei negoziati politici sui finanziamenti alla Politica Comune della Pesca.

Per gli importatori e i distributori italiani, il messaggio operativo è chiaro: affidarsi esclusivamente alla pesca cattura europea comporta un rischio di approvvigionamento crescente. Diversificare tra acquacoltura certificata e fornitori extra-UE affidabili diventa una leva di continuità, non solo di prezzo.