Il mercato del gambero mostra segnali in controtendenza tra le due principali aree di produzione mondiale. Secondo i dati di Undercurrent News relativi alla settimana 28 del 2026, i prezzi farm-gate del gambero in Ecuador sono scesi vicino ai minimi storici per quasi tutte le taglie, con l'eccezione dei calibri più grandi. La causa principale è una domanda cinese debole, che pesa sulle esportazioni ecuadoriane verso il principale mercato di sbocco asiatico.
Nello stesso periodo, il Sud-Est asiatico ha invece registrato un rialzo dei prezzi, sostenuto da una domanda più solida e da un'offerta relativamente contenuta. Il risultato è uno scenario in cui due delle principali aree di produzione mondiale si muovono in direzioni opposte nello stesso momento.
Per gli importatori e i grossisti italiani, questo tipo di divergenza è un promemoria operativo: guardare un solo mercato di riferimento — tipicamente l'Ecuador, oggi il fornitore più competitivo per il mercato europeo — non basta più per anticipare i movimenti di prezzo. Chi diversifica le fonti di informazione riesce a cogliere prima le opportunità quando i prezzi scendono in un'origine, e a coprirsi quando salgono altrove.
Il gambero resta una delle proteine ittiche più consumate in Italia, con una componente import quasi totale. In un contesto di prezzi sempre più legati a dinamiche macro — domanda cinese, logistica, costi dei mangimi — la capacità di leggere più mercati contemporaneamente diventa un vantaggio competitivo concreto per chi acquista.