Dal 1° luglio 2026 è ufficialmente in vigore il nuovo accordo commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti, pubblicato dalla Commissione Europea il 30 giugno. L'intesa, valida fino al 31 dicembre 2029 con revisione prevista entro giugno 2029, elimina i dazi residui sulla maggior parte dei beni industriali statunitensi e apre 20 quote tariffarie (TRQ) per prodotti agricoli e ittici americani, con accesso preferenziale al mercato europeo.
Tra i prodotti interessati figurano carne suina, bisonte, latticini, formaggi, frutta secca, olio di soia — e prodotti ittici. Un caso particolare riguarda l'astice americano: l'accordo proroga il trattamento a dazio zero per l'astice, incluso quello lavorato, con efficacia retroattiva dal 1° agosto 2025 e scadenza fissata al 31 luglio 2030, salvo ulteriori interventi.
In cambio, gli Stati Uniti hanno accettato di limitare al 15% i dazi reciproci sulle importazioni dall'Unione Europea, secondo quanto concordato nell'intesa raggiunta a Turnberry, in Scozia, la scorsa estate.
Per gli importatori italiani del settore ittico, l'accordo cambia in modo concreto il quadro di convenienza di alcune origini statunitensi, in particolare per l'astice, che resta a dazio zero per almeno altri quattro anni. È il momento di rivalutare il mix fornitori: alcune categorie di prodotto USA, prima penalizzate da dazi più alti, diventano oggi più competitive rispetto a fonti alternative — un'informazione da tenere presente nella pianificazione degli acquisti dei prossimi trimestri.