L'acquacoltura italiana certificata SQNZ (Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia) si aggiorna con nuovi criteri di valutazione ambientale. Il decreto dell'11 maggio 2026 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.114 il 19 maggio) integra la metodologia PEF — Product Environmental Footprint nel disciplinare, rafforzando le misure di valutazione dell'impronta ambientale degli allevamenti.
La novità riguarda direttamente le specie più presenti nei listini italiani: trota, orata e spigola certificate SQNZ. Chi acquista queste specie da produttori nazionali si troverà quindi davanti a un livello ulteriore di dato ambientale misurabile, non più solo dichiarato ma calcolato secondo una metodologia riconosciuta a livello europeo.
Per gli operatori che vendono su GDO e HoReCa, questo significa un argomento in più da portare al cliente finale, in un mercato dove la richiesta di sostenibilità certificata è in crescita costante. La certificazione SQNZ, con l'integrazione dei criteri PEF, si posiziona come uno strumento di comunicazione oggettivo più solido rispetto alle sole dichiarazioni generiche di sostenibilità.
Resta da vedere come i produttori di acquacoltura italiani recepiranno concretamente i nuovi criteri nei prossimi mesi, e quanto rapidamente l'informazione arriverà fino al consumatore finale attraverso l'etichettatura. Per chi opera nella distribuzione, conviene comunque iniziare fin da ora a familiarizzare con la metodologia PEF, perché è destinata a diventare uno standard di riferimento anche in altri ambiti della filiera ittica.