Nello stato USA del Maine, cuore della pesca dell'astice americano (Homarus americanus), le catture sono in aumento. L'effetto immediato è una discesa dei prezzi all'ingrosso della materia prima, in un momento in cui il dazio UE-USA su astice e aragosta resta azzerato per effetto dell'accordo commerciale già in vigore tra le due sponde dell'Atlantico.
Per gli importatori italiani la combinazione dei due fattori — maggiore disponibilità di prodotto e nessuna barriera tariffaria — rende l'astice americano un'alternativa di sourcing sempre più solida rispetto al prodotto mediterraneo, proprio nella fase in cui gran parte degli operatori sta costruendo i listini per l'autunno e la stagione degli eventi.
Non è un segnale isolato: da mesi il mercato nordamericano del crostaceo vive una fase di offerta abbondante, e la stagionalità delle catture nel Maine è storicamente uno degli indicatori più seguiti dagli acquirenti europei per anticipare i movimenti di prezzo nella seconda metà dell'anno.
Per chi lavora astice nei menu di eventi, catering e ristorazione medio-alta, il momento va letto come una finestra di acquisto favorevole: bloccare i volumi ora, prima che la domanda autunnale europea si intensifichi, permette di assicurarsi un costo materia prima più basso senza rinunciare alla qualità del prodotto americano, oggi tra i più richiesti nel segmento premium.