Seppia e Moscardino: la Tensione di Prezzo sui Cefalopodi Minori

La tensione di prezzo sui cefalopodi che da mesi interessa totano e calamaro si sta ora estendendo anche alle referenze considerate finora più stabili. Sui mercati all'ingrosso italiani si registrano rialzi diffusi sulla seppia nazionale, in particolare di provenienza tirrenica, e sul moscardino bianco, sia di area Adriatica che Tirrenica.

Il dato segnala un cambio di scenario rilevante per la categoria: la pressione sui prezzi dei molluschi cefalopodi non è più concentrata su una o due specie di punta, ma sta diventando trasversale a tutto il comparto. Chi costruiva menu o listini puntando sulla seppia come alternativa più economica al calamaro si trova ora a dover rivedere quell'assunzione.

Per la ristorazione e la GDO che lavorano piatti e referenze a base di cefalopodi, l'implicazione operativa è diretta: il food cost va ricalcolato anche sulle voci finora considerate un cuscinetto di prezzo. Seppia e moscardino, storicamente meno soggetti a shock di prezzo rispetto a calamaro e totano, oggi seguono lo stesso trend rialzista.

Chi importa prodotto extra-UE per compensare le tensioni sul fresco nazionale ha una finestra di posizionamento, ma va gestita con attenzione: se la pressione di prezzo è ormai di categoria e non di singola specie, anche l'alternativa importata rischia di scaldarsi nella stessa direzione nel medio periodo.

Fonte: BMTI — Prezzi ittici all'ingrosso, luglio 2026