Diversi operatori del settore segnalano che la domanda cinese di prodotto ittico premium sta mostrando segni di debolezza. I volumi di vendita reggono, ma soprattutto grazie a prezzi più contenuti: non è un segnale di domanda realmente forte, quanto piuttosto di un mercato che si sostiene sugli sconti.
Il fenomeno riguarda in particolare categorie come salmone e gamberi di alta gamma, prodotti che negli ultimi anni avevano trovato in Cina uno sbocco commerciale in forte crescita. Un rallentamento strutturale della domanda premium cinese potrebbe spingere parte di questi volumi globali a cercare sbocchi alternativi, inclusa l'Europa.
Per gli importatori italiani il segnale merita attenzione: un'offerta aggiuntiva proveniente da flussi originariamente destinati al mercato asiatico potrebbe tradursi in una maggiore pressione sui prezzi d'acquisto nei prossimi mesi, soprattutto sulle categorie premium più esposte alla domanda cinese.
La domanda per chi opera nella filiera: vale la pena monitorare da vicino l'evoluzione dei flussi commerciali asiatici prima di fissare gli acquisti stagionali su queste categorie?