Pangasio e Tilapia 2026: stessa crescita, offerta opposta

Pangasio e tilapia restano i due pilastri del pesce a basso costo per la ristorazione collettiva e il catering in Italia, ma nel 2026 le rispettive dinamiche di offerta iniziano a divergere in modo significativo.

Il pangasio vietnamita continua a crescere: la produzione globale, trainata dal Vietnam, supera ormai i 4,1 milioni di tonnellate, in espansione di circa il 2% rispetto al 2025. Il prodotto resta però esposto a possibili rallentamenti nei controlli sanitari ai posti di ispezione frontaliera dell'UE, un fattore logistico che può incidere sui tempi di consegna più del prezzo stesso.

La tilapia cresce a un ritmo simile, circa il 3%, ma con un'offerta decisamente più abbondante rispetto alla domanda attuale: i prezzi ne risentono, restando sotto pressione al ribasso.

Per gli acquirenti italiani che lavorano su volumi — mense, catering, ristorazione strutturata — questa divergenza apre uno spazio operativo concreto. L'abbondanza di offerta sulla tilapia è un argomento negoziale immediato per rinegoziare i listini con i propri fornitori, mentre sul pangasio conviene monitorare per tempo eventuali colli di bottiglia nei controlli doganali, così da non trovarsi scoperti nei picchi di domanda del secondo semestre.

Due specie che restano centrali nel paniere del pesce accessibile, ma che nei prossimi mesi richiedono due strategie di acquisto diverse: aggressiva sul prezzo per la tilapia, prudente sui tempi di consegna per il pangasio. Chi pianifica gli acquisti guardando solo al prezzo medio rischia di perdere entrambe le opportunità.