Negli Stati Uniti la mappa dei fornitori ittici racconta una storia di forte concentrazione: l'Ecuador domina l'import di gamberi, mentre il Cile è il primo fornitore di salmone. Per molte categorie di prodotto, l'approvvigionamento passa quasi interamente attraverso un solo paese.
Non è un modello esclusivamente americano. Lo stesso schema si ritrova anche nella filiera italiana: pensiamo al peso della Norvegia sul salmone o dello stesso Ecuador sul gambero importato in Europa. Funziona finché la logistica e le condizioni sanitarie del paese fornitore restano stabili — ma un blocco doganale, una crisi sanitaria negli allevamenti o un evento climatico in un unico bacino di origine si trasformano rapidamente in un problema per l'intera categoria di prodotto, con effetti a cascata su prezzi e disponibilità.
Per chi acquista pesce e prodotti ittici, il punto non è evitare del tutto la concentrazione — spesso è il paese più efficiente a offrire le condizioni migliori — ma sapere con precisione quanto pesa un singolo fornitore geografico per ciascuna specie nel proprio portafoglio. Una diversificazione anche parziale, mantenuta pronta ma non necessariamente attiva, riduce il rischio di trovarsi senza alternative nel momento in cui l'origine principale ha un problema.
The Fish Guy aiuta gli operatori della filiera ittica a mappare e ridurre i rischi di concentrazione nella propria rete di fornitori.