Anguilla europea: nel 2026 il fermo pesca copre mezzo anno

Per il 2026, il divieto di pesca commerciale e ricreativa dell'anguilla europea copre l'intero primo semestre — da gennaio a giugno — in tutte le regioni italiane dotate di piano di gestione nazionale, a cui si aggiunge il divieto totale di pesca in mare per l'intero anno.

È una stretta che va oltre le misure degli anni precedenti e che colpisce un prodotto fortemente stagionale: capitone e anguilla restano protagonisti della tavola italiana soprattutto nei mesi che precedono le festività di fine anno, proprio quando la domanda tocca il picco.

Per la filiera che lavora questi prodotti, la conseguenza pratica è immediata: la disponibilità di prodotto nazionale sarà strutturalmente più limitata nella stagione che conta di più. Chi si affida solo al pescato italiano rischia di trovarsi senza margine di manovra proprio a ridosso del Natale, quando i listini dei pochi fornitori rimasti tendono a salire.

La soluzione non è aspettare dicembre per scoprire il problema. Verificare per tempo canali alternativi — import extra-UE o prodotto allevato — permette di pianificare l'assortimento con mesi di anticipo, invece di rincorrere fornitori dell'ultimo minuto a condizioni sfavorevoli e con qualità non sempre verificabile.

Un audit di fornitura mirato su questo tipo di criticità stagionale, condotto ora, vale più di qualsiasi trattativa d'emergenza fatta a dicembre sotto pressione.

Fonte: Pesceinrete / Regione Emilia-Romagna, giugno 2026