Pesatura del pescato: dal 2027 l'UE sostituisce 44 piani nazionali

La Commissione Europea ha adottato il 10 agosto 2026 un nuovo quadro normativo che armonizza le procedure di pesatura del pescato allo sbarco in tutta l'Unione. La riforma sostituisce l'attuale sistema, che consentiva lo sviluppo di 44 piani e programmi nazionali diversi, con una base di regole comune a tutti gli Stati membri.

Dal gennaio 2027 saranno in vigore requisiti minimi condivisi per i sistemi di pesatura, per le registrazioni delle catture e per i parametri delle ispezioni. Viene inoltre uniformato il contenuto dei piani di campionamento, dei piani di controllo e dei programmi comuni di controllo, pur lasciando agli Stati membri margini di adattamento dove condizioni operative specifiche lo giustificano.

Il punto centrale della riforma è la comparabilità dei dati: la pesatura non è un semplice adempimento amministrativo, ma la base da cui dipende gran parte del sistema di controllo della pesca, incluso il monitoraggio delle quote e il rispetto della Politica Comune della Pesca. Dati poco comparabili tra Paesi possono infatti tradursi in condizioni competitive diverse tra operatori che lavorano sullo stesso mercato europeo.

Per la filiera, la riforma si inserisce nel percorso avviato nel 2024 verso una tracciabilità sempre più digitale del settore pesca, e sostituisce le disposizioni di dettaglio previste dal precedente Regolamento di esecuzione (UE) n. 404/2011.

Nei prossimi mesi gli Stati membri dovranno adeguare le proprie procedure al nuovo quadro. Per gli operatori che lavorano su più mercati europei, la vera domanda operativa riguarderà quali registrazioni cambieranno concretamente nei porti di sbarco, e quanto la promessa di semplificazione si tradurrà davvero in meno adempimenti quotidiani.