Norvegia: Consumo di Pesce in Calo del 13,5% in Dieci Anni

In Norvegia, patria della pesca industriale europea, il consumo di pesce sta vivendo un paradosso che dovrebbe far riflettere anche il mercato italiano. Il consumo pro capite è sceso del 13,5% in dieci anni, attestandosi a 17,94 kg nel 2025 — eppure il 75% dei consumatori norvegesi dichiara di volerne mangiare di più.

Il dato, diffuso dal Norwegian Seafood Council, smonta l'idea che il calo dei consumi ittici sia sempre un problema di domanda. In Norvegia il vero collo di bottiglia è la disponibilità: le quote di merluzzo si sono ridotte di quasi il 70% in cinque anni, riducendo drasticamente l'offerta sul mercato interno nonostante il paese resti tra i maggiori esportatori mondiali di pesce.

Per la filiera italiana il parallelo è diretto. Anche da noi la domanda di pesce non manca — cresce anzi in alcune fasce, spinta da attenzione alla salute e curiosità gastronomica — ma spesso si scontra con un servizio percepito come complicato: preparazione, conservazione, incertezza su freschezza e provenienza.

Il caso norvegese suggerisce dove investire: non solo nel prezzo, ma nel servizio che rende il pesce facile da scegliere e da cucinare — porzionatura, ricette pronte, comunicazione trasparente su origine e stagionalità. Chi rifornisce ristorazione e GDO ha qui una leva concreta per crescere anche in un mercato che, sulla carta, sembra stagnante.

Fonte: Pesceinrete / Norwegian Seafood Council — agosto 2026