Il primo settembre la commissione Pesca (PECH) del Parlamento Europeo ha avviato la discussione su tre dossier chiave per la gestione della pesca a livello comunitario. Si tratta di un percorso normativo distinto da quello dei dossier tecnici nazionali già affrontati dal MASAF nei mesi scorsi, che riguardava invece la gestione degli stock ittici, il fermo biologico 2026 e l'adeguamento della flotta agli standard UE.
I tre dossier ora al vaglio del Parlamento Europeo si inseriscono in un percorso più ampio di revisione della politica comune della pesca, con potenziali ricadute su quote di cattura, gestione degli stock e requisiti di sostenibilità applicabili in tutti gli Stati membri.
Per importatori, grossisti e operatori della filiera ittica italiana, seguire l'evoluzione di questi dossier a Bruxelles resta importante: le decisioni che ne usciranno potranno influenzare disponibilità di prodotto e condizioni operative nei prossimi mesi, in aggiunta e non in sostituzione dei provvedimenti già discussi a livello nazionale.