Nella settimana 36 i prezzi della tilapia cinese restano sostanzialmente stabili. A muovere davvero lo scenario, pero', non e' il listino: e' il dazio statunitense sulle importazioni, che resta su livelli elevati e continua a penalizzare l'accesso della tilapia cinese al mercato USA.
La conseguenza e' semplice ma rilevante per chi lavora nella filiera: una quota crescente dell'offerta cinese cerca sbocchi alternativi. E l'Europa e' tra le destinazioni naturali di questo riorientamento. Per gli operatori che gestiscono pesce bianco economico su ristorazione collettiva, catering e trasformazione, e' un fattore da tenere sotto osservazione.
Piu' prodotto in cerca di mercato puo' tradursi in maggiore disponibilita' e in una diversa leva negoziale in fase di acquisto. Non e' un dato da leggere come un'occasione immediata, ma come un segnale di contesto: chi diversifica le fonti di pesce bianco oggi si posiziona meglio per i prossimi mesi.
Il nostro punto di vista da The Fish Guy: i dazi non spostano solo i container, spostano gli equilibri di fornitura. Leggere in anticipo dove va l'offerta che perde un mercato e' uno dei vantaggi competitivi piu' sottovalutati per un importatore.