Il polpo che alimenta i banchi del Sud Europa arriva in larga parte dall'Atlantico centro-orientale, e proprio quel bacino sta dando segnali di tensione. In Marocco le catture di cefalopodi sono calate di circa il 18% nel 2025 rispetto all'anno precedente, e gli sbarchi del primo trimestre 2026 mostrano un'ulteriore lieve flessione. Alla riduzione marocchina si aggiunge la moratoria stagionale della Mauritania, che sottrae dal mercato una quota importante di polpo di pezzatura grande, la piu richiesta da Spagna e Italia.
Il risultato e un quadro di offerta stretta con listini fermi sui livelli alti, senza segnali di rientro rapido nel corso del 2026. La domanda, dal canto suo, non arretra: pescheria, GDO e ristorazione continuano a chiedere polpo tutto l'anno, e la pressione sui prezzi resta.
Per chi acquista, il tema non e congiunturale ma di programmazione. Tre mosse concrete: anticipare i volumi contrattati con i fornitori affidabili invece di rincorrere lo spot; allargare il ventaglio di pezzature accettate, perche l'ossessione per la taglia grande amplifica la scarsita; tenere calamaro e seppia come alternativa piu accessibile, sia in carta nel canale HoReCa sia a scaffale.
Il polpo resta un prodotto ad alta rotazione e forte identita, ma il 2026 impone di trattarlo come una materia prima da pianificare con mesi di anticipo. Chi costruisce ora le relazioni di fornitura giuste eviterà di trovarsi scoperto quando la domanda stagionale tornera a salire.