Quote di pesca 2027 nel Baltico: piu' aringa e spratto, ancora tagli al merluzzo

La Commissione europea ha presentato la proposta di possibilita' di pesca 2027 per il Mar Baltico, il primo tassello del negoziato che i ministri della pesca UE chiuderanno in autunno. La direzione e' netta: piu' pesce azzurro, meno merluzzo.

Sul fronte degli aumenti la proposta prevede aringa del Baltico centrale a +49%, spratto a +44% e aringa del Golfo di Riga a +11%. Sono incrementi che riflettono un miglioramento della biomassa di questi stock di piccoli pelagici e che, se confermati, porteranno piu' materia prima sul mercato il prossimo anno.

In direzione opposta vanno i gadidi. Le catture accessorie di merluzzo del Baltico occidentale sono proposte a -88% e quelle del merluzzo del Baltico orientale a -51%, mentre l'aringa del Baltico occidentale scende del 45%. Gli stock di merluzzo baltico restano in cattivo stato nonostante anni di misure restrittive: di fatto il Baltico non e' piu' una fonte di merluzzo commerciale.

Per gli operatori italiani il segnale e' duplice. Chi lavora marinati, affumicati, conserve e farine a base di aringa e spratto puo' pianificare piu' disponibilita' di prodotto baltico nel 2027 e impostare per tempo i contratti. Chi tratta merluzzo, invece, vede confermarsi lo spostamento dell'approvvigionamento verso Mare di Barents, Islanda e prodotto d'allevamento, con la dipendenza europea da queste origini destinata a crescere ancora.