Il pangasio vietnamita torna a essere un tema di mercato. Dopo mesi di domanda fiacca, gli esportatori del Vietnam stanno spostando piu' prodotto verso Unione europea e Messico, dove gli ordini delle industrie di filettatura sono ripartiti.
Il motore della ripresa e' doppio. Da un lato la carenza di pesce bianco innescata dalle sanzioni sul prodotto russo, che ha lasciato scoperti volumi importanti di merluzzo e pollock. Dall'altro la ricerca, da parte di ristorazione collettiva, catering e GDO, di una proteina ittica a prezzo d'ingresso contenuto in una fase di consumi prudenti.
Sul prodotto, la tensione si concentra sulle pezzature medie, quelle tipiche dei capitolati europei: sono le piu' richieste dalle linee di lavorazione e le loro quotazioni sono tornate a salire. I prezzi al consumo restano comunque su livelli piu' accessibili rispetto ad altre specie di pesce bianco, ed e' questo il vantaggio competitivo che il pangasio rimette sul tavolo.
Per chi acquista, il messaggio operativo e' semplice: se il pangasio rientra nell'assortimento di pesce bianco economico, conviene fissare per tempo volumi e calibri con i fornitori vietnamiti. Con la domanda europea in accelerazione, aspettare significa trattare piu' avanti su un mercato gia' teso, sia sui listini sia sulla disponibilita' delle pezzature giuste.