Prime vendite UE gen-maggio 2026: crolla il pesce bianco di cattura

I dati EUMOFA sulle prime vendite ittiche nell'Unione europea raccontano un primo semestre in forte arretramento sul fronte dei volumi. Tra gennaio e maggio 2026 le prime vendite complessive calano del 15% in volume rispetto allo stesso periodo del 2025, ma il dato che pesa davvero per gli operatori riguarda il pesce bianco di cattura.

La categoria groundfish perde il 47% in volume, pari a 208.588 tonnellate in meno allo sbarco europeo. A trascinare il calo e il melu (blue whiting), anch'esso a -47%. In controtendenza restano solo i piccoli pelagici, che crescono del 17% in volume e si confermano l'unica sponda di espansione per chi lavora conserva e trasformato. L'Italia, nel primo trimestre, va in direzione opposta al quadro continentale con un +7% in volume alla prima vendita.

Per gli uffici acquisti il messaggio operativo e netto. Chi si rifornisce di nasello, merluzzo e affini di cattura deve mettere in conto meno materia prima fresca allo sbarco nei prossimi mesi, con una pressione competitiva crescente da prodotto importato e da congelato. La copertura dei fabbisogni invernali va pianificata per tempo, valutando in modo esplicito il mix tra fresco nazionale, importato ed elaborato surgelato.

Chi lavora pesce azzurro, conserve e semilavorati si trova invece nella posizione opposta: i pelagici sono oggi la base di volume piu stabile e vanno difesi con contratti di fornitura strutturati, prima che la domanda si allinei alla disponibilita in calo del pesce bianco atlantico.