Per la stagione invernale 2026/27 l'istituto islandese di ricerca marina ha fissato una quota iniziale consigliata di capelin pari a 358.044 tonnellate, con un aumento dell'81% rispetto all'anno precedente. Si tratta di un dato preliminare, che sara aggiornato dopo il rilevamento acustico autunnale, ma la direzione e chiara.
Il segnale e tanto piu rilevante perche va in senso opposto a quello degli altri stock nord-atlantici. Nella stessa tornata di pareri scientifici l'eglefino viene ridimensionato del 20%, il carbonaro del 16% e il merluzzo dell'1%. Nel Mare di Barents, inoltre, per il 2026 non e prevista alcuna pesca di capelin: l'offerta atlantica di questo pelagico resta quindi concentrata sull'area islandese.
Perche interessa a chi importa e trasforma. Il capelin e la materia prima delle uova (masago) che finiscono su sushi, poke e preparazioni gastronomiche di GDO e ristorazione, ed e uno degli stock chiave per la produzione di farina e olio di pesce. Una quota islandese in forte aumento apre la prospettiva di un'offerta piu distesa sia sul prodotto roe sia sul pesce destinato a farina, proprio mentre il pesce bianco atlantico di cattura si restringe.
Per gli operatori che lavorano masago o ingredienti da farina, i mesi che precedono la stagione sono la finestra giusta per fissare volumi e condizioni di fornitura, tenendo conto che la conferma definitiva della quota arrivera solo dopo i rilievi autunnali.