Canada toglie il pesce dalla lista dei contro-dazi USA

Il Ministero delle Finanze canadese ha confermato il 26 agosto 2026 la rimozione di pesce e prodotti ittici dalla lista dei contro-dazi contro le merci statunitensi — una correzione di rotta arrivata appena due giorni dopo la pubblicazione della lista stessa.

La vicenda si inserisce in un dossier commerciale USA-Canada ancora molto instabile, dove le liste di ritorsione tariffaria vengono aggiornate con frequenza. La scelta di escludere proprio il comparto ittico non è casuale: conferma quanto la filiera pesca sia considerata strategica dalle due amministrazioni, al punto da essere tenuta fuori dalle misure di rappresaglia mentre altri settori restano nella lista.

Per processori e importatori canadesi con spedizioni di settembre già programmate, il cambio di scenario arriva a ridosso delle consegne. È un promemoria di quanto velocemente possano cambiare le regole del gioco in un contesto tariffario così mobile — e di quanto convenga, per chi opera su rotte USA-Canada, costruire contratti che assorbano questa volatilità normativa invece di affidarsi alla stabilità delle liste pubblicate.

Un segnale utile anche per gli operatori italiani che seguono l'evoluzione dei rapporti commerciali nordamericani: il settore ittico, quando conta davvero, trova protezione anche nelle fasi più tese delle trattative.