Un importante gruppo commerciale giapponese starebbe valutando un investimento in un operatore ittico europeo con attività di lavorazione, sourcing, marketing e distribuzione distribuite tra UK, Norvegia e Islanda.
Non è un episodio isolato: il capitale asiatico continua a muoversi con decisione sulla filiera ittica europea, acquisendo quote di produttori, trasformatori e distributori a monte della catena di approvvigionamento.
Per chi acquista da fornitori europei considerati "storici", è un promemoria utile: la proprietà effettiva della propria supply chain può cambiare senza un segnale visibile sul mercato locale. Sapere chi controlla davvero un fornitore chiave — non solo valutarne l'affidabilità commerciale — fa parte della gestione del rischio di filiera.
Monitorare periodicamente la struttura proprietaria dei propri partner europei più importanti è oggi parte integrante di una strategia di approvvigionamento solida.