FEAMPA, la riforma: aiuti se le quote calano del 40% o più

Il 21 settembre 2026 la Commissione europea ha proposto una modifica mirata del regolamento FEAMPA, il fondo europeo per affari marittimi, pesca e acquacoltura. L'obiettivo dichiarato è semplificare le regole e facilitare l'accesso ai fondi. Ma dentro ci sono misure che toccano direttamente la tenuta della flotta, e quindi l'offerta di pescato europeo.

Il meccanismo principale. Viene introdotto un sostegno all'arresto temporaneo per gli operatori che subiscono un calo delle possibilità di pesca pari o superiore al 40%, e sparisce il tetto di bilancio sull'arresto temporaneo. Oggi, quando uno stock viene tagliato drasticamente, le barche restano spesso ferme senza un sostegno adeguato e la via d'uscita diventa la demolizione: la proposta prova a evitare che un taglio di quota si traduca in una perdita definitiva di capacità.

Le altre novità. Il tetto per le misure sulla flotta e l'arresto definitivo sale dal 15% al 30% della dotazione di ciascuno Stato membro. Nasce uno schema dedicato alla piccola pesca costiera, con attenzione alla diversificazione del reddito. Crescono gli aiuti ai giovani pescatori e si eliminano ostacoli al passaggio di proprietà. Sostituzione dei motori e ammodernamento diventano più flessibili, con nuove definizioni di transizione energetica e progetti pilota, e sono finanziabili investimenti in porti e infrastrutture.

Il filtro OMC. La proposta recepisce l'accordo dell'Organizzazione mondiale del commercio sui sussidi alla pesca: niente fondi a operatori o navi coinvolti in pesca INN o in attività d'alto mare fuori dalla giurisdizione di un'organizzazione regionale di gestione.

Cosa guardare. Il testo passa ora a Parlamento e Consiglio. Per chi acquista pescato europeo il tema è la continuità dell'offerta: capire quali stock rischiano tagli nel 2027 e quanto la flotta potrà reggere è parte della pianificazione acquisti.