I pareri scientifici ICES per il 2027 disegnano due direzioni opposte nell'Atlantico nord-orientale: pelagici in forte recupero, pesce bianco ancora sotto pressione. Ma è importante capire cosa sono, e cosa no.
Per lo sgombro ICES indica catture fino a 352.938 tonnellate, il +102% rispetto al parere dell'anno scorso. Per il potassolo il parere è di 1,06 milioni di tonnellate, +25%. Sul fronte opposto, il merluzzo bianco è indicato a catture zero per il 2027 nelle divisioni 7.e-k (Manica occidentale e Mare Celtico meridionale) e in Kattegat. Il 9 ottobre è atteso il parere sul merluzzo Northern Shelf.
Il punto chiave: un parere non è una quota. ICES fornisce la base scientifica; poi la Commissione europea propone i totali ammissibili di cattura e il Consiglio dei ministri della pesca decide, di norma a dicembre. Le decisioni politiche spesso si discostano dal parere, in un senso o nell'altro.
Per chi importa, trasforma o vende pesce, lo scenario di lavoro è chiaro. Sui pelagici si apre la possibilità di più offerta e di forniture più stabili. Sul pesce bianco il rischio è un mercato ancora stretto, con la materia prima che resta contesa e le alternative per specie e origine che diventano parte della pianificazione.
Conviene impostare gli accordi 2027 su entrambi gli scenari, evitando impegni rigidi di prezzo e volume prima delle decisioni di dicembre.
Quale scenario state mettendo a budget per il 2027?