UE-Thailandia: tonno in scatola, contingente solo con flotta UE

Nel negoziato di libero scambio tra UE e Thailandia la Commissione propone un contingente tariffario per il tonno in scatola, ma con una condizione inedita: vale solo per prodotto ottenuto da tonno pescato dalla flotta europea.

Il commissario alla pesca Kadis ha spiegato che la Thailandia non ha una flotta tonniera propria: il contingente servirebbe quindi a legare le concessioni alla materia prima UE. Il tonno in scatola ottenuto con pesce di altre flotte resterebbe soggetto al dazio attuale del 24%.

Il contesto: l'UE importa circa 40.000 tonnellate l'anno di prodotti ittici thailandesi, in gran parte tonno. Nell'ultimo anno le importazioni UE di filetti e lombi di tonno congelati sono cresciute (+22% e +37% in volume, luglio 2025-giugno 2026) con prezzi in calo.

Europêche e le associazioni del tonno chiedono da tempo di escludere il tonno dal negoziato, temendo un afflusso di prodotto thailandese. La formula condizionata è il tentativo di Bruxelles di tenere insieme i due fronti.

Per importatori e industria delle conserve il punto operativo è la regola d'origine: come verrà verificata la provenienza del pesce, e quanto contingente sarà realmente utilizzabile.

Il testo finale è ancora in negoziazione. Va seguito con attenzione: può ridisegnare i flussi di tonno in scatola verso l'Europa.