Mediterraneo 2027: proposta Ue sulla pesca, il resto dopo il GFCM

Il quadro 2027 per la pesca nel Mediterraneo è ancora aperto. Il 17 settembre 2026 la Commissione europea ha presentato la proposta COM(2026) 478 final sulle possibilità di pesca 2027 per Mediterraneo e Mar Nero, trasmessa al Consiglio il giorno dopo (documento 13338/26).

Cosa contiene. Per il Mediterraneo occidentale la proposta mantiene le misure del piano pluriennale per i demersali, entrato nella fase permanente il 1° gennaio 2025: limiti di sforzo di pesca per strascico e palangari, limiti di cattura per i gamberi di profondità e il meccanismo di compensazione per lo strascico, che permette di recuperare giorni di pesca adottando misure di conservazione aggiuntive. Per il Mar Nero la proposta fissa i limiti per spratto (confermato il livello 2026) e rombo, in linea con il piano di gestione GFCM.

Un testo parziale. La stessa proposta chiarisce che altri elementi verranno aggiunti dopo la sessione annuale GFCM, in programma a Roma dal 26 al 30 ottobre, e dopo il parere scientifico STECF atteso nello stesso mese. Il passaggio finale è poi il Consiglio.

Cosa vuol dire per chi compra. La proposta è una base, non il quadro definitivo. Per importatori, grossisti e ristorazione che lavorano prodotto mediterraneo, in particolare gamberi di profondità e specie da strascico, le disponibilità effettive del 2027 dipenderanno da ciò che verrà aggiunto dopo ottobre e dai giorni di pesca realmente utilizzabili.

Cosa fare. Seguire l'esito della sessione GFCM e il parere STECF, e tenere pronte alternative di origine per i programmi di acquisto 2027, senza fissare impegni su volumi che dipendono da decisioni ancora da prendere.