Il sockeye di Bristol Bay, il cuore del salmone selvaggio rosso dell'Alaska, chiude la stagione 2026 sotto una soglia che non si vedeva da anni. I dati preliminari dell'Alaska Department of Fish and Game (ADF&G), ripresi dall'Anchorage Daily News il 1° ottobre, parlano di una corsa di 45,7 milioni di pesci: la prima sotto i 50 milioni dal 2014.
I numeri. La corsa totale è stata del 4% sopra la previsione stagionale, ma dell'8% sotto la media degli ultimi 20 anni, che include annate eccezionali come il record di 79 milioni del 2022. Il pescato commerciale è stato di 30,1 milioni di sockeye, il 7% sotto la previsione e il 3% sotto la media ventennale.
Il quadro in Alaska. A livello statale la previsione ADF&G per il 2026 era di circa 125,5 milioni di salmoni (56 milioni di rosa, 49,7 di sockeye, 17,2 di chum, 2,4 di coho), contro 197,4 milioni raccolti nel 2025. La differenza dipende soprattutto dal ciclo basso del salmone rosa.
Cosa significa per chi compra. Il sockeye non è un'annata disastrosa, ma una stagione nella media bassa, dopo anni di abbondanza. Per importatori e distribuzione di salmone selvaggio del Pacifico, e per chi lo usa come alternativa al salmone atlantico d'allevamento, l'offerta 2026 è più corta di quella dell'anno scorso, soprattutto per il rosa.
Cosa fare. Verificare con i fornitori le disponibilità per l'inverno, definire per tempo i programmi di acquisto di sockeye e prevedere alternative di origine e specie per i formati a destinazione retail e foodservice. I dati sono preliminari e potranno essere rivisti.