Nella regione di Magallanes, nel sud del Cile, una fioritura algale sta colpendo due siti di allevamento di salmone della società Multi X, Taraba 7 e Taraba 8. I numeri sono cresciuti rapidamente: circa 300 tonnellate di pesce morto nei primi giorni, poi 642,5 t, fino a 959,24 tonnellate secondo l'ultimo aggiornamento riportato dal servizio nazionale della pesca Sernapesca.
L'organismo responsabile è stato identificato come Leptocylindrus minimus, presente oltre le soglie considerate dannose. Multi X ha attivato il piano di emergenza l'8 ottobre, quando la mortalità ha superato la capacità di insilamento e di stoccaggio dei siti, e ha avviato la raccolta anticipata in uno dei due impianti. Il pesce morto viene rimosso con chiatte e imbarcazioni dotate di sistemi mobili di insilamento e destinato agli impianti di riduzione della regione di Los Lagos.
Per chi importa salmone cileno, il punto non è il singolo episodio ma quello che comporta. Una raccolta anticipata porta sul mercato pesce di pezzatura più piccola rispetto ai programmi e toglie volumi dalle settimane successive. Chi ha contratti su pezzature precise rischia sostituzioni, ritardi o tagli di quantità.
Le fioriture algali in Cile non sono un evento raro: si ripresentano con una certa frequenza e vanno trattate come un rischio stagionale da gestire, non come un imprevisto. In pratica significa concordare con il fornitore le tolleranze di pezzatura e cosa succede in caso di raccolte anticipate, lavorare con produttori presenti in più regioni e avere pronte alternative di origine per le referenze più sensibili.
La competizione sul salmone non si gioca solo sul prezzo della settimana: si gioca sulla continuità. E la continuità si costruisce prima che l'evento arrivi.