Il 9 ottobre il mercato di Rungis, a sud di Parigi, ha ospitato "La nuit de l'Écosse": dalla mezzanotte alle 4 del mattino, in pieno orario di contrattazione, 14 aziende scozzesi hanno presentato salmone, trota, affumicato, molluschi e pesce bianco ai grossisti francesi. Tra i salmonicoltori c'erano Bakkafrost Scotland, Loch Duart, Mowi Scotland e Wester Ross Salmon.
La scelta del momento non è casuale. Per i grossisti francesi il periodo natalizio vale tra un quarto e quasi un terzo delle vendite dell'anno: chi vuole entrare negli assortimenti delle feste deve farlo adesso.
I dati citati da Seafood Scotland spiegano il resto. Il 92% dei francesi consuma prodotti ittici e quasi la metà guarda all'origine quando compra. Il 69% dice che un marchio o una certificazione influenza l'acquisto, il 73% tra gli under 35. Eppure, secondo uno studio OpinionWay 2026, l'87% non sa che la Scozia è il primo fornitore mondiale di scampi e l'85% non sa che è l'unico Paese a produrre salmone Label Rouge, il marchio di qualità francese che il salmone scozzese ha ottenuto per primo tra i pesci, nel 1992.
La lezione vale anche per l'Italia. L'origine è una leva di vendita solo se arriva fino al banco o al menu con un racconto semplice. Chi programma ora il Natale dovrebbe chiedere ai fornitori schede chiare su origine, metodo di produzione e certificazioni, e trasferirle al punto vendita o al ristoratore. Uno scampo scozzese o un salmone certificato che nessuno spiega resta, agli occhi del cliente, uno scampo o un salmone qualsiasi.